• di Marco Sbrana e Luca Sivelli Per Andrea e Valerio La corda del boia dell’inesausto marcire È l’intonarsi, dice Quando fingono di chiedere perché In giro c’è l’inverno, deflagra le ossicine Il tutto intirizzisce E chi è per non leccare il mondo? Le città un tracimare di mastini Ho solo accettato ciò che il sangue…

  • Un mastino a digiuno – Cinque poesie

    di Marco Sbrana Istituto Ancora mi picchietta il lobo  L’insistenza del giorno sugli scuri A novembre impaura il mattino Ho una castagna nella tasca Sul cancro fa pressione il mio cappello Quasi scongiuro me stesso Disseminando certe Atlantidi Per colpa di un regalo impertinente  Il mio emocromo leucemico L’ingiungere di Carlo la mattina Il filtrare…

  • Poesie d’autunno – Marco Sbrana

    LE PAPERE Mi scoprirono il cuore decentrato Potenze di armonia con i leopardi  Ma colpivo le papere coi sassi (Abbattermi la nuca contro il muro) E dicono I bambini sono strani Percorrono soltanto le vie poste Ma del puzzo le papere scomposte Gli occhi rotti la testa quanta puzza Il sangue sulle mani poi le…

  • Cinque poesie sullo smettere – Marco Sbrana

    Cinque poesie sullo smettere Marco Sbrana Autunno Diluvio di piccioni schiantarsi alla finestra Le zampe dei bambini le incastrano le aiuole I palloni scemata Poi il puzzo di settembre Rovina del respiro Ho male alle caviglie Di tutti sento il pianto l’universo un canile E i salmerini a riva morti come amori Furono di mia…

  • Cinque poesie

    di Luca Sivelli MINIGOLF Mio cugino al minigolf la mazza sulla testa mi hanno aperto il cervello avevamo otto anni la carne insanguinata si scopriva col ferro un rapporto di giustizia. CROCIFISSI Ho sognato mio padre morire mia madre, la sua certa eleganza essere uno con la polvere e la vecchia borghesia morta in braccio…

  • Cinque poesie

    (Marco Sbrana) Impressioni estive Il mare mi faceva gli occhi belli adesso è la condensa delle iridi mi si appannano gli alberi. L’estate a stazionare le banchine per sognarmi nei treni impermanente il tumore del cuore. Laura non guerra più, Laura tra poco stacca dice che le va bene replicarsi come i matti che intagliano…

  • (Luca Sivelli) PREGHIERA DEL RAFFREDDORE O Gesù dei lunghi fili.Scioglimi il catarrocon le tue mani di acciaio.Stropicciami i radare spruzzami addossoi precetti di un buon cuore. È un inverno di gelo,il mio. Senza i flussidella mite corrente,fingono tutti i bacillidi essere ormai rincasatinelle loro cellette blu. O Ingegni con la boccastorta. O dolci madri.Fuggite il…