• “Infanzia di un capo” di J. P. Sartre – nota critica

    di Sarafina Storari Nessun soggetto può essere senza infanzia, la soggettività è ripresa del carattere insuperabiledell’infanzia. Sostiene Sartre che l’infanzia non sia da ritenere mera tappa dello sviluppo emozionale,sociale ed evolutivo, ma che rappresenti un tempo in cui la soggettività è preceduta dal discorsodell’Altro, le cui impronte, i cui traumi caratterizzano il processo di soggettivazione.…

  • Su Franny  – da “Franny e Zooey” di J. D. Salinger

    di Sarafina Storari Si sente distruttiva, Franny, durante il pasto con il fidanzato Lane, è la rabbia che scaturisce dall’aver compreso di essere condannata a vivere di ego, da cui è impossibile sfuggire come irrealizzabile è sfuggire a ogni ruolo (E il bello è che se ti metti a fare il bohémien o qualche altra…

  • Nota su Dagerman – “Il nostro bisogno di consolazione”

    di Sarafina Storari Brevissima trattazione del male di vivere da cui ogni essere umano, in modo più o meno consapevolee accettato, è pervaso, Il nostro bisogno di consolazione (1952) di Stig Dagerman si configura comeil grido balbettato di un individuo che, zavorra il proprio talento, è spezzato dalla solitudine, dal tempo,da tutte quelle forme in…

  • La gratuità come dispositivo etico-politico

    Marco Sbrana Si parla, in letteratura, e sempre più spesso, di pornografia del dolore. Mostrare certo tipo di abiezione porta sempre, per un autore, il rischio di essere tacciato di esibizionismo sterile e spettacolarizzazione, con conseguenze importanti sul piano della libertà di espressione, giacché si finisce per autocensurarsi per paura di essere fraintesi. Cioran diceva…

  • Il libro d’artista

    di Donato Di Poce «Un libro, qualunque libro, è per noi un oggetto sacro;già Cervantes, che forse non ascoltava tutto quel che diceva la gente,leggeva perfino “le carte strappate nella strada”»J. L. BORGES, Del culto dei libri, 1984. Il libro d’artista è un lavoro artistico intermediale, realizzato sotto forma di libro, spessopubblicato come edizione numerata a tiratura…

  • G. Perec, “Un uomo che dorme” – Critica psicoanalitica

    di Sarafina Storari Tre frammenti di vetro a fungere da specchio restituiscono l’immagine di un volto non nuovo, ma svelato: l’afa della soffitta di rue Saint-Honoré ha sciolto le maschere, quella del bravo ragazzo, dell’universitario, del figlio modello, consentendo al venticinquenne, fin dalla nascita agito e non agente (“Sei o non sei già stato tutto…