di Donato Di Poce
«Un libro, qualunque libro, è per noi un oggetto sacro;
già Cervantes, che forse non ascoltava tutto quel che diceva la gente,
leggeva perfino “le carte strappate nella strada”»
J. L. BORGES, Del culto dei libri, 1984.
Il libro d’artista è un lavoro artistico intermediale, realizzato sotto forma di libro, spesso
pubblicato come edizione numerata a tiratura limitata, sebbene spesso sia prodotto come oggetto unico.
I libri d’artista sono stati prodotti usando una vasta gamma di forme, e materiali tra cui legno, ferro, rotoli di carta, pieghevoli, concertine, fogli rilegati o liberi contenuti in scatole di cartone o di legno o metalliche (Poetry Box).
Una delle cose più evidenti di questo intermedia è proprio la contaminazione di vari linguaggi e materiali di supporto e sembrano un’evoluzione della poesia visiva, avendo in più l’aspetto tridimensionale e materico che lo caratterizza principalmente, fatte salve le valenze simboliche, iconiche e semantiche e l’aspirazione a creare un’Arte totale.
Un’altra caratteristica che lo rende unico è il desiderio aptico che stimola, percepirlo attraverso tutti i 5 sensi per poterlo fruire e comprenderne il significato in pieno.
Il libro d’artista ha avuto un notevole impulso nel ‘900con le Avanguardie storiche del Novecento (Cubofuturisti russi e il movimento DADA) ed in particolare con il Futurismo. Un esempio su tutti è il libro imbullonato di Depero del 1927. Con il libro imbullonato Depero può mostrare che è riuscito a mettere in pratica le idee che aveva espresso insieme a Balla nel manifesto Ricostruzione Futurista dell’Universo del 1915: un’arte totale che coinvolge ogni aspetto della vita. Sono storia e leggenda i libri d’artista di Depero, Man Ray, Duchamp, Frida Kahlo e i libri “illegibili” di Munari.
Collaborazione tra artisti e Poeti: Una delle caratteristiche del libro d’artista è la collaborazione tra artisti e poeti. Editori novecenteschi delle avanguardie storiche come Ambroise Vollard, Daniel-Henry Kahweiiler Tériade, i quali promuovono collaborazioni fra letterati e artisti visivi, talvolta riservando grande autonomia agli artisti, come nel celebre caso di Jazz di Henri Matisse (edito da Tériade nel 1947).
Un altro esempio tra i più celebri: L’Homme Approximatif di Tristan Tzara e Paul Klee (Parigi: edizioni Fourcade, 1931) opera che ogni collezionista di libri d’artista vorrebbe sul proprio scaffale. Si pensi ad esempio al capolavoro di Marcel Duchamp (1887-1968) e Arturo Schwarz (n. 1924) – The Large Glass and Related Works, Volumi I-II. (Milano: Galleria Schwarz, 1967-68) la cui edizione originale è firmata da Marcel Duchamp e Arturo Schwarz. (Il Ponte, Asta 24 settembre 2019 | Stima € 6.000-9.000 | Venduto € 10.000).
DUCHAMP, Marcel (1887-1968) – Arturo SCHWARZ (n. 1924) – The Large Glass and Related Works, Volumi I-II. Milano: Galleria Schwarz, 1967-68. L’edizione originale firmata da Marcel Duchamp e Arturo Schwarz. L’opera in 2
volumi è stampata su carta fabbricata a mano da Filicarta di Cologno Monzese. L’edizione è limitata a 150 copie di cui questa è la n. 104. Il testo è stampato in caratteri Bembo a cura di Ruggero Olivieri a Milano. Le note in facsimile furono stampate da Altiero Silva e le tavole incise nella pressa manuale di Giorgio Upiglio a Milano. Le tavole furono biffate appena terminata la pubblicazione nel 1967-68.
Matisse inventa i papiers découpés (letteralmente carte ritagliate), immagini ottenute tagliando con le forbici la carta precedentemente colorata a tempera dalla sua assistente. Ne escono fuori, sagome monocromatiche estremamente essenziali, e con questi ritagli realizza tra il 1944 e il 1947 un capolavoro, un intero libro di 150 pagine che intitola Jazz. Al suo interno le pagine scritte a mano col pennello si alternano a 20 litografie ricavate dai suoi cut-out e ispirate ai suoi viaggi, al circo e ai racconti popolari.
Baj: L’esposizione, (03.05 2024 – 07.07 2024) Baj. Libri in libertà, Sala Maria Teresa, Biblioteca Braidense di Milano, che si inseriva tra le principali iniziative volte a celebrare l’opera del maestro, presentava ben ventisei libri d’artista dei circa cinquantasei realizzati da Baj nel corso della sua vita. Le opere esposte provenivano principalmente dall’Archivio Baj ma erano presenti anche volumi conservati nella Biblioteca Nazionale Braidense e nella Biblioteca d’Arte Contemporanea
“Guido Ballo” dell’Accademia di Belle Arti di Brera. I libri d’artista – esposti negli spazi
straordinari della Braidense in una mostra che celebra i cento anni della nascita dell’artista – esemplificano la creatività di Baj che si espresse ai massimi livelli, nel quale l’artista vi ci si applicò con la solita giocosa serietà, con impeto e passione, producendo alcuni piccoli capolavori. Munari conduce la ricerca sul libro illeggibile alle conclusioni più radicali. Nella sostanza la sua riflessione è di ordine metaforico: il libro incarna i concetti di ritmo, di equilibrio compositivo e cromatico, di sequenza formale logica eppure sorprendente. I suoi libri sono come se fossero qualcosa di completamente autonomo, libero dal dovere di contenere un testo verbale per concentrarsi sull’essenzialità della sua forma, in ogni caso una forma di libera CreAttività. Bruno Munari nel suo libro Codice Ovvio parlando dei suoi Libri Illeggibili e Prelibri, afferma che «Il libro d’artista comunica sé stesso.»
Molto importante è l’aspetto artigianale e l’unicità del libro d’artista, e le valenze di contestazione ideologiche esplose negli anni ’60 con il gruppo Fluxus, la poesia visiva e la Mail Art. Ancora più recentemente, Artisti come Cy Twombly e Anselm Kiefer realizzarono regolarmente a mano copie uniche come deliberata ribellione alla produzione di massa. Celebri i libri di piombo realizzati da Kiefer.
Dagli anni ’60 ad oggi: Il rinnovato interesse delle Avanguardie (Fluxus, Mail Art, Poesia Visiva, Arte povera, Arte concreta, Poesia Totale) degli anni ’60 ha ridato nuovo vigore e nuova linfa al LIBRO D’ARTISTA che ha vissuto un nuovo, potente impulso soprattutto in Italia con autori come Arrigo Lora Totino, Sarenco, Carrega, Blank, Caruso, Bentivoglio, Andolcetti e che ha visto affermarsi ll linguaggio umano con elementi materici quale il filo di cotone (Maria Lai) o con dei buchi al posto delle
parole (come nel libro-cacio della Bentivoglio, un libro di marmo), alle ossessive cancellature effettuate su libri già esistenti (Emilio Isgrò), sino alle sperimentazioni di pagine e libri puramente asemici (senza significato) ma con grande gioco dei segni e delle allegorie iconiche di Enzo Patti.
Da segnalare infine alcuni Autori e Archivi importanti di libri d’artista come: Archivio non solo libri di Ruggero Maggi, l’attività di Lamberto Caravita, Calogero Barba, Vittore Baroni, e L’Archivio libri d’Artista (oltre quello di Mail Art e Poesia Visiva) di Anna Boschi e il museo La Carale a Ivrea di Adriano Accattino, e in campo Internazionale il lavoro dell’Argentina che vive in Italia Maya Lopez Muro e Cesar Reglero Campos che vive in Spagna. Ma spicca in questo ambito l’impresa avviata dalla coppia Fedi-Gini nel 1983 a Milano con la fondazione dell’Archivio Libri d’artista, tutt’ora attivo e composto da più di mille esemplari. La rilevanza della loro operazione risiede nella volontà di creare un luogo fisico, permanente, dove raccogliere libri d’artista e promuovere iniziative di divulgazione e conoscenza, mediante mostre, rassegne e conferenze. Attualmente l’Archivio è stato donato alla Biblioteca Cantonale di Lugano.
Liliana Dematteis e Giorgio Maffei per la Regione Piemonte hanno fatto un lavoro di
catalogazione dei libri d’artista italiani pubblicati nel corso di quaranta anni, dal 1960 al 1998. Il lavoro pluriennale, convogliato in una pubblicazione (ed. Dematteis & Maffei 1998) e in una mostra allestita alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino nel 1999.
Altre importanti iniziative tesa a valorizzare il libro d’Artista sono la Biennale del libro d’artista di Napoli a cura di Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito giunta nel 2025 alla settima edizione, e la Biennale del libro d’Artista di Cassino a cura di Pollidori Teresa e Rea Loredana.
Un’altra importante iniziativa di una Artista che è anche grande divulgatrice e organizzatrice di mostre di libri d’Artista è Antonella Prota Giurleo, infaticabile creatrice che non disdegna il lavoro collettivo con Donne, Bambini e Carcerati e qualsiasi forma di libro dai “Leporello” a pergamene, dai teleri ai minilibri. Da non dimenticare inoltre il lavoro sia come autore che come editore di Carlo Marcello Conti (Campanotto Editore di Udine) e la sua rivista internazionale Zeta su cui collaborano autori come Lamberto Pignotti, Paolo Albani, Valerio Dehò, Giovanni Fontana, Kotono Sakai, Gian Paolo Roffi, Julien Blaine, Ryosuke Cohen, solo per fare qualche nome e ha pubblicato come editore diversi libri e cataloghi di mostre sul libro d’Artista e la poesia verbo-visiva, su tutti ricordiamo solo “Taccuino” di Eugenio Miccini e Figure Scritture di Lamberto Pignotti
E’ da ricordare inoltre l’importante lavoro editoriale e critico fatto sull’arte contemporanea e specificatamente sulle esprerienze verbo-visive da parte di Beniamino Vizzini e Marianna Montaruli, con la loro rivista TRACCE chaiers d’art sia con interventi critici che con pubblicazioni di portfolio dedicati ad artisti come Arturo Schwarz, Gian Paolo Roffi, Flavio Ermini, Lamberto Pignotti, Julian Blaine, Raffaele Perrotta, Arrigo Lora Totino e le Fotoverbografie del sottoscritto.
Da evidenziare in questo intermedia (libro d’artista), la forte e innovativa presenza di Donne: Tra le artiste Italiane degli anni 60 -90 ricordiamo, Irma Blank, Maria Pia Fanna Roncoroni, Mirella Bentivoglio, Carla Bertola, Simonetta Ferrante, Anna Boschi, Armanda Verdirame, Carla Di Pardo, Leonilde Carabba, Alba Savoi, Evelina Schatz, Fausta Dossi etc. Mentre tra le più recenti dagli anni ’90 ad oggi, Andreina Argiolas, Angela Caporaso, Luisa Bergamini, Carla Di Pardo, Lucia Spagnuolo, Rosetta Berardi, Margherita Cavallo, Stefania Sergi, Alicia Iglesias, Silvana Leonardi, Maya Pacifico, Cinzia Farina, Anny Ferrario, Maria Elena Danelli, Eleonora Cumer, Lucia Longo, Catia Briganti, Carmen Carlotta Chen Li, Silvia Cibaldi Mavi Ferrando, Raffaella Formenti, Valeria Giunta, Oki Izumi, Mara Lombardi Carmassi, Cinzia Mastropaolo, Gabi Minedi, Enza Miglietta, Maria Mesch, Lucia Sapienza, Miriam Selvetti, Fumiyo Tamegaya, Roberta Ubaldi, Marzia Vetrano, Betty Zola, Stefania Sbarbati, Sara Montani, Loretta Cappanera, Miriam Selvetti, Giovanna Donnarumma, Daniela Nenciulescu, Manuela Mazzini, Marilde Magni, Nadia Magnabosco, Gabriella Benedini, e il mio compianto amico artista sodale di tanti progetti e mostre recentemente
scomparso Mauro Rea.

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